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    Montegrotto Terme e ville padovane

    Raggiungibile velocemente dal centro di Padova, Montegrotto merita sicuramente una visita. Anche Montegrotto Terme, come la vicina Abano, deve la sua fama alle acque termali che affiorano sul suo territorio e che sono riconosciute per le proprietà benefiche e curative..

    La città di Montegrotto è indissolubilmente legata alle sue acque termali, e tale legame dura da tempi antichissimi: le prime testimonianze dello sfruttamento dell'acqua termale risalgono all'Età del Ferro, anche se lo sviluppo termale vero e proprio comincia con l'arrivo dei Romani nel territorio. Dell'insediamento romano esistono ancora delle tracce visibili, in particolare nella Villa Romana di Via Neroniana. Secondo le fonti archeologiche, l’antico santuario lacustre, frequentato da genti venete tra la fine dell’VIII ed il III secolo a.C., sorgeva proprio qui, nell’area tra Monte Castello e Colle Montagnone. Si trattava di un lago di circa 2 chilometri quadrati e di forma tondeggiante, originato da una polla di acqua termale. Le esalazioni sulfuree, considerate di natura divina, scaturivano in modo naturale e potente dal cuore della terra e venivano venerate con offerte votive, soprattutto vasi, coppe, tazze e bicchieri.

    L'importanza che Montegrotto aveva in ambito termale è attestata ancora oggi dalla presenza di Scavi Romani lungo la via principale del paese. Scavi successivi hanno riportato alla luce numerose parti di un ampio complesso termale (accompagnato da luoghi di svago e di riposo) risalente alla seconda metà del I secolo a.C.. Gli scavi hanno riportato alla luce un innovativo sistema di canalizzazione dell'acqua attraverso l'utilizzo di mulini di sollevamento che fornivano acqua a tre vasche usate per le immersioni. Sono stati ritrovati anche numerosi resti di altre strutture, come un ninfeo ed un odeo (un teatro).

    Montegrotto Terme può essere definita tranquillamente una città giardino per la sua moltitudine di spazi verdi, parchi e giardini. I principali parchi della città sono: Il giardino di Villa Draghi, con i suoi 32 ettari di bellezze naturali. Il parco accoglie anche una bella villa a periodi aperta al pubblico, ma comunque visitabile dall'esterno, che ne dà il nome al parco.

    Al centro della Città c’è il Duomo dei SS. Pietro ed Eliseo. Fu costruito a metà del Novecento sulla sommità del colle della Prebenda che si trova poco distante da piazza Roma e dall'antico oratorio della Madonna Nera. La nuova chiesa parrocchiale presenta affreschi di Armando Miglioraro e sculture di Luigi Strazzabosco. Il progetto originale stabiliva che ci dovesse essere una lunga scalinata di fronte alla porta principale, attualmente, però, per raggiungere la Chiesa bisogna servirsi di una salita ripida a fianco del colle.

    La casa delle farfalle o Butterfly Arc è la prima mostra di farfalle vive realizzata in Italia. La mostra-museo è stata inaugurata nel 1988, e nasce da un'idea dell'entomologo naturalista Enzo Moretto. Il museo permette di seguire gli stadi di sviluppo della farfalla e dà la possibilità di ammirare e osservare i comportamenti di diversi esemplari vivi. Le farfalle sono distribuite in tre grandi giardini in base della zona di provenienza: amazzonico, africano e indo australiano. Da segnalare la presenza del Bosco delle Fate con un itinerario mitologico ecologico, in cui si rivivono antiche leggende celtiche e paleo venete. In inverno la mostra è chiusa dal primo lunedì di novembre fino a fine febbraio.

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