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    Lungo il Bacchiglione. Padova rurale

    Lasciata la periferia urbana ci si addentra in un contesto rurale dove non mancano borghi storici, eccellenze naturalistiche e stuzzicanti opportunità enogastronomiche. Il percorso sfrutta le sommità degli argini di diversi canali alimentati per lo più dalle acque dello stesso fiume: il Bacchiglione.

    Padova affonda le sue radici profonde nella campagna. Questo forte legame fra  città e provincia traspare ancora nei paesi dove si conserva un paesaggio agrario dalla viva identità. La partenza del nostro tour è il nodo idraulico del Bassanello a Padova, dove il fiume Bacchiglione si perde nei canali Tronco Maestro, Battaglia e Scaricatore. Quest'ultimo, nei pressi di Voltabarozzo, prende il nome di Canale Roncajette; lo seguiamo, lasciando l’abitato di Ponte San Nicolò. Facciamo una sosta nei pressi di Isola dell’Abbà, suggestivo borgo rurale il cui toponimo riporta alla memoria le antiche bonifiche compiute dall’Abbazia di Santa Giustina di Padova. Il canale divide le antiche chiese di San Fidenzio a Roncajette e di San Lorenzo a Isola dell’Abbà. Da questo punto è possibile ammirare Villa Rezzonico, nelle cui mura di cinta troviamo una bella statua mariana in pietra d’Istria. Con una deviazione di circa 2 km, è possibile raggiungere la monumentale Corte Benedettina di Legnaro.

    Proseguendo in direzione di Polverara, comune celebre per l’omonima gallina, la campagna diventa ridente: nei campi sistemati in maniera tradizionale “alla padovana”, le colture orticole si mescolano a quelle cerealicole e gli antichi rustici si alternano a grandiose fattorie, localmente denominate boarie. Di queste, attirano la nostra curiosità le numerose particolarità architettoniche: il camino sporgente dalla muratura, gli scuri in legno, la varietà di comignoli, le grandi stalle con archi e l’aia pavimentata in pietra. Attraversata la strada provinciale per Casalserugo, da una fattoria svetta una torre colombaia, anticamente edificata per allevare appunto i colombi. Più avanti, presso Bovolenta, le acque del Bacchiglione si incontrano con quelle di altri canali a formare un intricato sistema idraulico. In paese ciò che cattura l'attenzione del visitatore sono le possenti arginature che circondano il centro dove è possibile ammirare il bel duomo che risale all’XI secolo con caratteristico campanile, oltre che la villa Martinengo e il palazzo dell’Accademia dei Concordi.

    Lasciato il canale Roncajette, risaliamo le acque del canale Vigenzone, rimanendo su una sommità arginale ciclabile. Da qui in poi incontriamo tre ville di origine cinquecentesca villa Mocenigo – Randi a Gorgo, villa Villa Malipiero – Gosetti a Cagnola e villa Grimani-Fortini a Pontemanco. Quest'ultimo borgo rivierasco è sorto in epoca medioevale attorno a due mulini in muratura che hanno smesso di macinare solo nella metà del secolo scorso. Ripreso l'argine nei pressi del meraviglioso ponte di Riva, osserviamo il campanile dell’ex-abbazia di Santo Stefano a Due Carrare e in lontananza il profilo articolato dei Colli Euganei. In breve si giunge a Battaglia Terme, dove si innesta il Canale Battaglia, ultimo tratto del nostro itinerario. Questo naviglio, in occasione dell'ottavo centenario della sua costruzione (1989), è stato denominato Riviera Euganea, in analogia a quelle Berica e del Brenta per dare maggiore risalto alle sue numerose particolarità idrauliche e bellezze storico-architettoniche.

    Tipologia 
    Informazioni
    Informazioni Utili 

    Punto di partenza: Padova, località Bassanello

    Punto di arrivo: Padova, località Bassanello

    Lunghezza: 48 km

    Durata: 1 giornata

    Livello di difficoltà: medio

     

    Adatto a: allenati

    Segnaletica: assente

    Tipologia di fondo: asfaltato

    Tipologia: itinerario

    Intermodalità: nessuna

    Chilometraggio: 30-60

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