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    Calzature e giardini sul Brenta

    La presenza del Brenta ha permesso nei secoli scorsi il fiorire di aziende manifatturiere e artigianli lungo le sue rive. Tra queste, c'è anche la produzione di calzature.

    Si parte da Villa Foscarini Rossi, sede del Museo Rossimoda della Calzatura, dove – tra i saloni affrescati, circondati dal giardino romantico, sulle sponde del fiume Brenta, si può ammirare un esempio della produzione di calzature della Riviera prodotte nella seconda metà del ‘900, oltre ad una piccola ma preziosa collezione di scarpe antiche veneziane.

    Costeggiando il Brenta, verso sud troverete Villa Pisani, dove potrete sostare e rilassarvi per qualche ora.Tutta la villa e il suo parco sono visitabili e non mancheranno di sorpendervi per la mestosità dei giardini, il labirinto, e il soffitto della Sala da Ballo affrescato da Tiepolo. Una vera reggia che si staglia tra Padova e Venezia, un gioiello architettonico che si affianca alle altre Ville Venete della Riviera del Brenta. 

    A 5 minuti di auto, tornando indietro lungo il ramo principale del fiume, si arriva al Politecnico Calzaturiero, una centro formativo di design e tecnica della calzatura, visitabile su richiesta. Il Politecnico ha una storia che parte nel 1268 d.C., quando venne costituita a Venezia la prima associazione di calzaturieri, la “Confraternita dei Calegheri”, il cui sigillo è tutt’oggi il marchio dei Maestri Calzaturieri della Riviera del Brenta, gli unici loro eredi. Questa “arte” si trasferì in Riviera grazie agli artigiani al seguito del nobili veneziani in villeggiatura.

    Nella Riviera del Brenta l’attività calzaturiera ha trovato pieno sviluppo alla fine del XIX secolo, quando Giovanni Luigi Voltan, sulla scorta delle esperienze acquisite nelle più importanti industrie calzaturiere degli Stati Uniti, diede vita a Stra al primo complesso calzaturiero industrializzato d’Italia. Il Calzaturificio Voltan svolse la funzione di una vera e propria scuola, accumulando e trasmettendo, attraverso l’esperienza lavorativa della fabbrica, nuove e moderne conoscenze capaci di dare impulso allo sviluppo locale. “Non fu la fortuna che lo arrise, ma fu la scintilla del suo genio che lo illuminò.” (Tratto dal discorso pronunciato dall’operaio più anziano nel XXV anniversario della fondazione del Calzaturificio Luigi Voltan e pubblicato nell’opuscolo 1898 – Maggio – 1923 Omaggio della ditta ai suoi Operai, Padova, 1923. )

    Nel 1923 nasce a Stra la Scuola per artigiani ed operai "Ottorino Tombolan Fava" di Stra, medaglia d’oro al valore militare della Grande Guerra. L’iniziativa è dell’Associazione Nazionale combattenti e reduci di guerra di Stra, nell’intento di offrire un’occasione di formazione agli ex combattenti, ai loro figli e in generale ai giovani della zona, attraverso una scuola di disegno applicato ad arti e mestieri (oltre ai calzolai, pure i sarti, falegnami, ebanisti, intagliatori, pittori, decoratori, costruttori, cementisti e meccanici). Gli anni trenta furono cruciali per l’evoluzione della Scuola soprattutto perché segnarono l’inizio della sua specializzazione nel settore calzaturiero.

    Nel 1976 nasce il Consorzio Maestri Calzaturieri della Riviera del Brenta. Venne costituito per fornire servizi diretti al sostegno dell’esportazione del prodotto: promozione e pubblicità collettiva delle aziende all’estero, organizzazione di fiere ed esposizioni collettive internazionali, supporto nelle pratiche doganali, informazioni commerciali sulla clientela, servizio moda con aggiornamenti trimestrali su tendenze e colori.

    Nel 1986 vine fondato il Consorzio Centro Veneto Calzaturiero In risposta all’emergere di nuove tecnologie e all’avvio del processo di informatizzazione nel settore, diretto alla gestione della formazione professionale, allo sviluppo della ricerca tecnologia, al controllo qualità (con un laboratorio per test fisici in base alle norme comunitarie) e in gestione dei servizi sulla sicurezza delle macchine e degli ambienti di lavoro.

    Nel 2001 si arriva infine alla nscita della Fondazione del Politecnico Calzaturiero Scarl, nato su iniziativa dell’Associazione Calzaturifici Riviera del Brenta, si occupa di formazione, di ricerca e innovazione tecnologica e offre alle aziende un’elevata quantità di servizi personalizzati, quali, ad esempio, la prototipazione rapida e il controllo qualità dei materiali.

     

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