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    Arquà Petrarca, nel cuore dei colli Euganei

    L’itinerario proposto si rifà a quello percorso dal poeta Francesco Petrarca quando da Padova si recava alla sua casa sui Colli Euganei. L’escursione è ricchissima di attrattive turistiche e si sviluppa su piste ciclabili e strade secondarie poco trafficate, a tratti dal fondo sterrato.

    Dagli Scavi Romani di Montegrotto Terme ci dirigiamo verso il canale di Battaglia, sulla cui sommità arginale corre una piacevole pista ciclabile. La prima emergenza che si incontra lungo la strada è villa Obizzi, più comunemente detta Castello del Catajo per via dello stile militare con cui Pio Enea I degli Obizzi condottiero della Serenissima la fece costruire per sua nobile dimora. Oltrepassato il castello, sul canale si apre un paesaggio inaspettato: su uno slargo del naviglio troviamo ormeggiate alcune imbarcazioni in legno; è questa la conca di navigazione, celebre perché permette alle imbarcazioni di superare un salto d’acqua di ben otto metri. Sullo sfondo intanto si apre Battaglia Terme, il centro storico è caratterizzato dalla particolare disposizione a riviera delle case, con l'originale ponte dei gradini dal sapore veneziano ed il casello idraulico nei pressi del quale sorgevano mulini, magli e cartiere, costruiti per sfruttare l'energia idraulica sprigionata dal salto d'acqua.

    Riprendendo la pedalata lungo la pista ciclabile ci fermiamo nuovamente nei pressi di un cartello turistico che illustra la particolarità idraulica del ponte-canale della Rivella e restiamo incantati di fronte al quadro campestre delle Valli Selvatiche, composto dalla villa Selvatico-Sartori che svetta sul colle di Sant'Elena, dalla fertile campagna circostante e dalla cornice articolata dei Colli Euganei. Lasciato il ponte levatoio, si scopre, nascosta da un elegante giardino all’italiana, la bella villa Emo opera di Vincenzo Scamozzi.

    Il lungo rettilineo termina al porto di Monselice, da dove comincia la visita al centro storico, un autentico scrigno di arte, storia, archeologia e natura. Dalla città murata si imbocca una bella strada pedecollinare poco trafficata in leggera salita che gira attorno al monte Ricco. Superato un facile falsopiano appare il borgo di Arquà Petrarca, al cui nome si lega quello del poeta. L’itinerario conduce sul piazzale antistante la chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta dove è conservata la monumentale tomba del poeta. La casa del Petrarca si trova nella parte alta del paese, consigliamo di raggiungerla a piedi per via delle forti pendenze.

    Lasciato il borgo di Arquà si percorre per circa due chilometri una strada che nei giorni festivi può essere trafficata, e che si conclude presso il Lago della Costa, un bacino naturale alimentato da sorgenti termali la cui visita purtroppo non è consentita.

    Il ritorno a Battaglia avviene su strade sterrate immerse in un paesaggio molto suggestivo. Dal borgo di Monticelli ammiriamo la pittoresca villa Renier, costruita in cima ad un'altura e circondata da un alto muro e alle falde del monte di Lispida  il castello di Lispida anche conosciuto come Villa Italia, residenza aristocratica in stile neo gotico, che fu il quartiere generale del re Vittorio Emanuele III di Savoia nell'ultimo anno della Prima Guerra Mondiale. A Battaglia Terme ritroviamo la strada dell'andata e ritorniamo in questo modo a Montegrotto Terme.

     

     

     

    Tipologia 
    Informazioni
    Informazioni Utili 

    Punto di partenza: Montegrotto Terme

    Punto di arrivo: Montegrotto Terme

    Lunghezza: 31 km

    Durata: massimo 3 ore

    Livello di difficoltà: medio

    Adatto a: allenati

    Segnaletica: assente

    Tipologia di fondo: asfaltato

    Tipologia: escursione

    Intermodalità: nessuna

    Chilometraggio: 0-30

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