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    Abano... non solo terme

    Abano Terme, raggiungibile velocemente dal centro di Padova, vi offre un itinerario all'insegna del relax, ma non solo.

    Abano Terme è oggi una delle più famose località termali d’Europa grazie alla sua enorme potenzialità ricettiva, che si basa su un notevole numero di alberghi tutti attrezzati con reparto per i trattamenti termali. Le acque derivanti dalle piogge e dallo scioglimento delle nevi sulle Alpi penetrano nel sottosuolo tramite fratture presenti nelle rocce e scendono in profondità, dove raggiungono delle temperature elevate in grado di sciogliere i sali presenti nelle rocce. È così che nasce la rinomata acqua termale di Abano, famosa in tutto il mondo per le sue proprietà benefiche. Ogni anno migliaia di turisti giungono in città appositamente per beneficiare dei fanghi e i dei bagni termali, per curare dei disturbi specifici o semplicemente per regalarsi una pausa all'insegna del benessere e della cura della propria persona.

    Prima di recarvi alle terme potete dedicarvi alla visita della città. Abano è divisa in due centri: uno storico (Abano Vecchia o Abano Centro) e l'altro prettamente turistico (Abano Nuova). Il centro storico si è sviluppato attorno al Duomo di San Lorenzo, il cui campanile fu costruito in due epoche diverse: la base è del 900 d.C. mentre la parte superiore è del 1315. L'interno conserva diverse opere d'arte di notevole pregio: alcune del Pitocchetto, ed altre opere di Pietro Della Vecchia, Amleto Sartori, J. K. Henrici, Mario Pinton, Luigi Strazzabosco, Giorgio Scalco, Enrico Ghiro, Aristide Ghiro ed Imerio Trevisan. Prossima al Duomo è la monumentale "Piazza del Sole e della Pace" (o Piazza della Meridiana), sorta sull'area del demolito e storico Stabilimento Termale Menegolli. Lungo il Viale delle Terme, oggi inglobato nella proprietà dell'Hotel Terme Patria (civico 56) è visibile la casa del Fascio di Abano Terme, costruita tra il 1934 e il 1935, opera giovanile dell'architetto Daniele Calabi.

    Il centro cittadino è caratterizzato da un’ampia isola pedonale su cui si affacciano edifici antichi e moderni, grandi alberghi con i loro curati giardini, negozi e locali, e tra le varie testimonianze storico-monumentali racchiude anche una delle più importanti testimonianze delle terme di Aponus, il Colle del Montirone. L'importanza che il luogo aveva nell'antichità è documentata dalle citazioni di numerosi scrittori latini, tra cui Plinio il Vecchio, Marziale, Tito Livio, Cassiodoro, e altri, con la denominazione di "Aquae Patavinorum". Abano divenne un municipio romano e la nobiltà locale, ad imitazione di quanto accadeva a Roma, diede grande importanza alle cure termali, sviluppandone l'attività e le relative infrastrutture.

    Nel territorio comunale vi sono numerose ville patrizie, la maggior parte i proprietà di privati: Villa Rigoni Savioli, costruita nel 1557 da Nicolò Malipiero in stile palladiano, con affreschi attribuiti a Giovanni Battista Zelotti ma oggi in stato di abbandono; Villa Bassi Rathgeb con affreschi attribuiti al Buttafogo e ad Antonio Vassilacchi detto l'Aliense; Villa Mocenigo Mainardi; Villa Sette; Villa Treves de' Bonfili; Villa Colpi (già Dalla Vecchia Carminati) Villa Adele (oggi Hotel Terme "Regina Villa Adele"); Villa Bugia (oggi di proprietà del Comune di Abano Terme); Villa Bembiana già Scalfo (nella piccola frazione di Monterosso); Villa Trevisan Savioli (oggi sede del Museo Internazionale della Maschera "Amleto e Donato Sartori"); Villa Foscolo, in frazione Feriole e altro.

    Nella parte turistica di Abano, sorta nella zona delle prime sorgenti, vi è la Pinacoteca del Montirone, in cui si può ammirare buona parte della Collezione Bassi, con opere di artisti del Settecento veneziano.

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